lunedì, novembre 03, 2008

Contest da urlo

Ecco a voi un contest da urlo a cui non posso sottrarmi. In palio un  Samsung OMNIA i900 generosamente offerdto da Evaystyle e Affarionweb.
Per partecipare a questo contest i lettori di Evaystyle dovranno parlare di questo contest sul proprio sito o blog.Il vostro articolo dovrà contenere l’immagine con scritto "Evaystyle e Affarionweb ti regalano un Samsung Omnia i900".

martedì, novembre 07, 2006

Non solo corsa


Ehhh, non si può certo dire che ci siano annunci molto frequenti, ma questo periodo "travagliato" mi ha un po' scoraggiato dal portare avanti con costanza questo sito. C'è da dire anche che con molti di voi ci sentivamo quasi quotidianamente per cui non sarebbe servito a molto.

Non solo corsa, ebbene sì, al di là della foto di Claudio che continua a portare i frutti dei nostri allenamenti sui terreni dell'orienteering, il titolo riguarda anche la riunione che ci sarà domani alla Record alle 20.30. ODG sarà la presentazione del programma finanziario che il nuovo consiglio direttivo ha preparato per la sezione atletica. Ormai ci siamo già detti il contenuto e tutti i commenti necessari, ma riassumo qui un breve quadro per tutti. A chi vorrà restare al CUS sarà chiesta una quota sociale di 100eu che serviranno a coprire: iscrizione FIDAL, assicurazione, 3 gare e canottiera sociale + un restante contributo minimo per i tecnici e la società. Questo significa che per noi dell'antistadio a quei 100eu dobbiamo aggiungere: 35 eu di tesserino pista + 35 di visita medica + tuta + autofinanziamento di tutte le gare aggiuntive che vorremo fare, per un totale approssimativo di 250 eu.
D'altra parte i 15mila eu che secondo una stima realistica avremo dalla vendita dei cartellini elite sono stati in buona parte stanziati per garantire premi ad atleti meritevoli in modo da invogliarli a restare (circa 250-700eu per una ventina di persone DATI UFFICIOSI). Questi premi dovrebbero essere una frazione di quanto realmente un atleta forte prenderebbe in altre società, a testimonianza dello sforzo che è richiesto a tutti in questo momento di difficoltà.
Il CUS era di fronte a due possibilità: tenere il più possibile la gente forte pagandola e tassando tutti oppure tornare come era stato detto da Franceschetti alle origini del CUS come società che garantisce a TUTTI la possibilità di esprimere il massimo delle loro possibilità e usare i soldi per rinascere come società semplice e fatta di corridori dalle capacità medie senza troppe pretese. Chiaramente questa seconda opzione avrebbe penalizzato soprattutto i tecnici che vedrebbero andare via gli atleti forti (e quindi volatilizzare anni e anni di lavoro) e per questo motivo è stata scartata.

Credo che siano scelte difficili e io stesso credo che questa decisione ha una sua logica. Non credo che sia una decisione lungimirante e secondo me alla lunga si rivelerà fallimentare, ma queste sono solo speculazioni.
Ciò che è chiaro è che queste condizioni sono NETTAMENTE svantaggiose per noi (atleti di fascia media) soprattutto a confronto con le numerose offerte che altre società ci hanno fatto. Ci tengo a precisare che non è una questione solo di soldi. E' una questione politica: io non mi sento di condividere in pieno le decisioni prese. Si è scelto di curare e preservare il più possibile i forti, perchè io dovrei restare? Per mantenere loro?
Ci sono due idee a mio avviso distorte che molti hanno voluto sostenere contro ogni evidenza: primo che in TUTTE le società c'è una quota sociale. Non è vero minimamemnte come testimonano le numerose offerte che ho ricevuto. Secondo che siccome per andare in piscina si pagano 100eu al mese allora noi siamo fortunati a pagare SOLO 100eu all'anno. La differenza grossa è che noi siamo AGONISTI. Noi non andiamo in pista per fare una corsetta o in palestra per fare i pettorali da mostrare in spiaggia. Noi ci facciamo in quattro per andare forte e per dare alla società il massimo. Questo è, almeno per me, il migliore contributo e vale non 100, ma 100mila euro. Se poi il CUS è in difficoltà, sarei ben felice di contribuire con 100eu per farlo sopravvivere, ma non se il budget è di 15mila eu e se di fatto i soldi vengono spesi per altri atleti.
Si era detto "partiamo da zero", bene, 100 eu li metto, ma se con 15mila io sono ancora a zero, mi sembra di essere di fronte ad un pozzo senza fondo e non mi pare giusto. Questo vuole dire che se ci sarà lo sponsor i soldi andranno ancora spesi per ALTRI, sempre altri, ma per noi, per me, non c'è un centesimo. Io sono favorevole ai premi per i migliori, ma prima i ci deve essere un minimo per tutti, altrimenti non ha senso.

Domani io sarò presente e chiederò al consiglio di valutare l'offerta fatta dalla Virtus di accogliere tutta o parte della squadra maschile in prestito.
Con loro possiamo gareggiare gratuitamente e mantenere unito il gruppo senza spargersi in mille società. Questo per un anno o due in attesa che al CUS si stabilizzi la situazione finanziaria, magari con l'arrivo di uno sponsor concreto e ragionevole. Questa soluzione farebbe comodo al CUS che ha la possibilità di tenere uniti i suoi atleti (se andassimo tutti) farli gareggiare anche ai societari (utilizzando il budget interamente per le atlete della squadra femminile) e farebbe comodo agli atleti che potrebbero continuare a correre gratuitamente.
Spero che ci sarà apertura nei confronti di una situazione che penalizza tutti e non accontenta nessuno. Infatti, al momento sarebbero scontenti i forti perchè i premi sono bassi, scontenti i deboli perchè devono pagare molto, scontenti anche i tecnici perchè lavorano gratis e comunque vedrebbero partire gli atleti migliori che potrebbero aspirare a premi a 3 zeri. Con la soluzione che io proporrò si potrebbero far contenti tutti.
Se comunque non venisse accettata io chiederò comunque che il nostro gruppo possa sfruttare l'offerta della Virtus lasciandosi in amicizia, ovvero con la promessa di un ritorno appena le condizioni torneranno ragionevoli anche per noi atleti di fascia media. Al momento io non credo che lo siano.
Ancora una volta, invito chi volesse a commentare qui sul sito le mie idee.

Nico

mercoledì, ottobre 25, 2006

Riunione della sezione atletica di martedi 24 ottobre 2006 [lungo]

Cari amici,
provo a sintetizzare brevemente ciò che è stato detto ieri sera alla riunione.
Questa volta aggiungo una premessa: ciò che leggerete è onestamente ciò che io credo di aver capito e sentito ieri. Cercherò di non farmi influenzare dalle miei opinioni personali, ma questo NON è un verbale della riunione.

Presenti 40-50 persone. Breve introduzione di Franceschetti che ha ribadito i concetti che sappiamo. Aggiungendo un punto importante: la situazione definitiva del bilancio 2006. Chiuderemo con un buco ufficioso di 8000euro che, calcolando la vendita di alcuni cartellini prestigiosi si potrebbe trasformare REALISTICAMENTE in un attivo di circa 15mila euro per il 2007. Questa è una cosa molto positiva che non mi aspettavo.
La discussione stenta a decollare, finché Toto non entra nel vivo del discorso e il dibattito si accende. Come al solito riassumo i punti chiave:

- TUTTI non vogliono far morire il CUS atletica, ma praticamente TUTTI hanno in mente delle condizioni minime oltre le quali non sono disposti a stare al gioco. Questo è positivo, perché c’è molta voglia di tirare la cinghia e sacrificarsi, ma tutti hanno dei “purchè” in mente.
- Praticamente tutti pensano che ci sia bisogno della quota sociale. Alcuni parlano di cifre astronomiche, 150-200eu. Altri, me compreso, hanno in mente una cifra simbolica, 20-30 euro, 50 al massimo. Vi ricordo che l’anno scorso la sezione maschile ha speso 5000euro in tutto l’anno. Con un attivo di 15mila di fatto le quote sociali non servono. Anche perché raccogliendo 50euro da 30 atleti (come assoluti difficilmente saremo molti di più) si raccolgono 1500eu... cioè nulla.
- Grande dibattito è nato intorno alla possibilità di fare i societari. Alcuni sostengono che con le donne bolognesi si potrebbero fare i 15300 punti richiesti per confermare la qualificazione a Palermo. Di fronte allo scetticismo generale è stato deciso che il CUS non farà i societari nel 2007. Alla luce di questo probabilmente molte atlete di livello medio alto sceglieranno di andarsene. Franceschetti ha ricordato che l’obiettivo societario del CUS è sempre stato quello di garantire a tutti l’OPPORTUNITA’ di esprimere al massimo le proprie potenzialità. A tutti quindi sono date pari opportunità. Ai più forti il CUS ha sempre previsto un minimo riconoscimento, ma la filosofia di base è che gli atleti al CUS non sono pagati e che se altrove trovano maggiori riconoscimenti sono liberi di andare senza rancore. Questo però comporta che, SALVO RARE ECCEZIONI, gli atleti non sono più benvenuti al campo se sprovvisti dell’apposita tessera universitaria (su questo molti non erano d’accordo).
Personalmente aggiungo una certa preoccupazione nel definire le tabelle premi per gli atleti forti. Se ad ogni atleta forte che resta diamo 1000euro di premio credo che i 15000euro spariranno in fretta. Comunque mi piace molto il discorso di Franceschetti. Secondo me il CUS da oggi in poi torna ad essere una società di medio livello dove viene premiata sia la prestazione, ma anche la continuità, la presenza, il gruppo. Questo si applica benissimo a noi dell’antistadio: il fatto di esserci con continuità agli allenamenti vuole dire creare un gruppo solido che trascina e coinvolge altre persone, che accompagna, aiuta e incoraggia quelli più forti e che si fa vedere alle gare con una presenza imponente di squadra, anche se il livello non è altissimo.
- Il CUS quindi nel 2007 punterà sul settore giovanile che è molto valido e che si autofinanzia. Resta l’incognita di quei pochi allievi forti che quest’anno diventano Junior e che, secondo Toto, sono a rischio di partenza se non vengono “incentivati” economicamente a restare.
- Ieri è stato nominato un consiglio semi-provvisorio composto da atleti, dirigenti e tecnici, che si riunirà lunedì 30 con lo scopo di definire le linee guida dell’anno 2007. Queste saranno poi presentate in un’assemblea pubblica. Personalmente non condivido quest’ultima scelta, per vari motivi. Innanzi tutto si allungano i tempi, mentre invece dobbiamo decidere subito per lasciare liberi gli atleti che vogliono cambiare società. Secondo non si è mai sentito che un governo (il consiglio) prenda delle decisioni che poi vengono ridiscusse dall’assemblea generale. In questo modo si faticherà molto a concludere qualcosa. Comunque staremo a vedere.
- Una nota particolare: la Carli non è stata MAI citata in tutta la serata e quindi deduco che le sue dimissioni saranno accettate automaticamente. Penso che la conseguenza più logica sarà che il consiglio nominerà al suo interno una figura di riferimento per ricoprire il ruolo di vicepresidente. Personalmente credo che Merni sia la persona più indicata per questo ruolo.


Diversi di voi mi hanno scritto dicendo: “Allora? Cosa si fa?”. A tutti rispondo la stessa cosa e ne approfitto per ribadire quelle che a me sembrano condizioni essenziali.
Io ci terrei a restare anche perché di fatto il nostro affetto e riconoscenza per Merni, almeno di riflesso va al CUS, visto che Merni è uno “strumento” che il CUS ci ha fornito in questi anni. Aspettiamo di vedere quali saranno le regole stabilite dal consiglio, ma queste sono le condizioni che io vorrei porre:
Io sono contrario a pagare una quota sociale superiore ai 50euro e propongo che TUTTI gli atleti che fanno un minimo di gare (da stabilire) vengano RIMBORSATI della quota sociale a titolo di premio, indipendentemente dalle prestazioni. Questo garantisce che chi gareggia ed è realmente parte della squadra possa farlo gratuitamente. Vuol dire che, un nuovo atleta che si presenta si paga tessera, assicurazione e completo gara, se poi non si fa più vedere, nessun problema. Se invece resta e porta i colori del CUS allora è giusto che tragga un piccolo beneficio dal budget come tutti gli altri.
Se il CUS ha bisogno di chiederci soldi pur avendo 15mila euro in tasca, vuole dire che la gestione del budget non avviene in maniera giusta e ad esempio che alcune persone ricevono premi esagerati. Questa è la gestione che ci ha rovinato in passato ed io non ci voglio stare.
Confermo a tutti che il nostro gruppo ha ricevuto comunque un’offerta per passare in blocco ad un’altra società grossa che ci prenderebbe a costo zero, senza quota sociale, fornendo le divise, il tesserino, l’iscrizione a tutte le gare (comprese le staffette) e il tesserino dell’antistadio (35Eu).
Se possibile io vorrei restare al CUS, ma se le condizioni non ci saranno, valuteremo l’idea di cambiare; l’obiettivo fisso è comunque quello di restare insieme.
Nico

PS: Come sempre ogni commento è benvenuto. Tranne quelli fatti di nascosto in palestra con la stampa di queste pagine in mano.

domenica, ottobre 08, 2006

Riunione sezione atletica CUS

Giovedi 5 alle 20.30 circa c’è stata la tanto attesa riunione della sezione atletica del CUS Bologna, che ha seguito la riunione generale dei capi sezione del CUS.
Di noi erano presenti Nico, Rocco, Veratti, Zanna e Merni. C’era anche una discreta folla di corridori giovani e vecchi giustamente accorsa a causa dell’importanza della riunione.
Al tavolo dei dirigenti erano seduti Marco Chini, Toto, Lia, Franceschetti, Carli e Buttignon.
Franceschetti ha introdotto il tema entrando subito nel vivo dell’argomento e confermando voci più o meno di corridoio: a partire dal 2007 la sezione atletica del CUS Bologna non avrà più un euro di finanziamento.
Un bilancio che parte da zero vuole dire che agli atleti sarà fornito solo l’uso degli impianti, niente tesseramento, iscrizione gare, trasferte, tute… niente di niente.
Franceschetti ha poi concluso invocando l’affetto per la società e chiedendo proposte per proseguire l’attività. Toto ed altri hanno supportato l’idea dell’autotassazione sotto forma di una quota associativa.
Non sto a riportare i vari interventi e cercherò di riassumere:
- da parte degli atleti c’è grande perplessità sulla gestione dei soldi al CUS fino ad ora e in particolare sono stati evidenziati due problemi: 1) ci sono grosse disparità di trattamento tra atleti di tutti i livelli 2) i molti soldi avuti in passato non sono stati INVESTITI, ma semplicemente spesi per pochi atlete di elite che di fatto non hanno nulla a che vedere con il CUS, questo ha fatto allontanare molti atleti di casa di livello medio-alto.
A titolo puramente indicativo possiamo citare le cifre illustrate velocemente dalla Carli (vado a memoria). Su un bilancio 2006 di circa 70mila euro per la sezione maschile quest’anno sono stati spesi 5000euro!!!!!!!!!!!!!!
- alcuni sono disposti a pagare la quota associativa se c’è maggiore trasparenza nel modo in cui sarà impiegata, altri, soprattutto atleti di buon livello sarebbero anche disposti a restare al CUS facendo leva sull’ AFFETTO, ma non a dover anche pagare la quota.
- Non è chiaro lo stato del bilancio del CUS, ma pare che il 2006 chiuderà in rosso di almeno 3000euro, alcune voci parlavano di un buco ben più ampio in vista di impegni economici presi in precedenza che dovrebbero essere mantenuti per contratto.
- Dalla vendita di alcuni cartellini potremmo ricavare circa 10-15mila euro in modo da avere un minimo di budget per sopravvivere quest’anno. Chiaramente dovranno essere fatte limature sulle trasferte, ma basandosi sui 5000euro spesi dagli uomini quest’anno mi sembra che stiamo parlando di cifre ragionevoli. In generale possiamo prevedere che potremo sopravvivere per il 2007, ma occorre trovare un finanziamento fisso per il futuro.
Alla fine della riunione è stato deciso che:
- la dirigenza della sezione (almeno in parte) ha presentato le dimissioni a fronte di scelte aspramente criticate da molti e dell’imprecisato buco nel bilancio del 2006.
- E’ stata convocata una nuova assemblea per il giorno 19 alle ore 20.30. Data in cui verrà fatta una elezione per alzata di mano di un nuovo consiglio di dirigenti (almeno temporaneo), che si incaricherà di definire le linee guida per la nuova sezione atletica.
- L’idea è di stabilire gli obiettivi della squadra e di trovare i mezzi economici per raggiungerli.

Nico

giovedì, ottobre 05, 2006

Il CUS Bologna c'è


Alla Casaglia S. Luca, gara internazionale su strada in cui gli atleti CUS erano UFFICIALMENTE NON SPONSORIZZATI dalla società, ci siamo fatti vedere ancora una volta. Francesca Grana si è piazzata seconda e il buon Teno è andato a premio con un 18° posto assoluto (con un podio tutto africano). C'ero anche io, azzeccando la non facile prestazione del 100° posto tondo tondo (eh tutti sono capaci di arrivare 57° o 74°, ma per 100 bisogna saper contare bene). Beh per me era solo un allenamento, ma sono sempre gare divertenti e c'era molto pubblico. E poi ci fanno venire la voglia di dire: "Accidenti l'anno prossimo voglio salire anche io sul palco!". Nico

mercoledì, settembre 27, 2006

Il futuro del CUS Bologna

Oggi abbiamo avuto un interessante dibattito sul possibile futuro del CUS Bologna e in particolare della sezione atletica. La riporto qui integralmente cominciando con il messaggio di Rocco e aggiungendo gli altri come commenti.
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La sezione atletica del CUS scomparirà a fine 2006?
Ebbene sì, era questa la voce che circolava stasera in via del Terrapieno dopo la riunione dei capi di ieri sera... La situazione finanziaria del CUS (non atletica, quello in generale) è piuttosto triste e pare che per fare fronte ad un rosso notevole taglino i fondi alle sezioni agonistiche. Non so come andrà ad orienteering, hockey ecc. ma il bilancio annuale della sezione atletica dovrebbe passare da 90.000 € (2006) a 0 € (2007).
Attualmente la prospettiva più verosimile sembra essere questa: il CUS Bologna si riaffilierà formalmente alla FIDAL nel 2007, garantendo sì ai propri atleti la possibilità di gareggiare, oltre a quella di utilizzare campo e palestra, ma nulla più.
Per noi che non abbiamo mai avuto nulla dal CUS cambierebbe poco: dovremo sborsare di tasca nostra soltanto l'iscrizione alle gare e le spese di viaggio (e il tesserino dell'antistadio, adesso che ci penso). In fondo sono poche decine di euro a testa e si può anche fare.
Ma immaginate chi dal CUS ha avuto sempre borse, magliette, scarpe, visita medica, premi, ricompense varie ecc. ecc. ecc. E chi va a fare gare tipo campionati italiani (dovrebbe pagarsi di tasca propria oltre al viaggio anche l'albergo!). Senza parlare dei vari tecnici (forse anche dirigenti) che attualmente intascano una non trascurabile parte dei 90.000 €.
Morale: se anche il CUS non cessasse formalmente di esistere rimarremmo davvero in pochissimi, e diventerebbe una squadra fantasma, un pò come è diventata, purtroppo, l'attuale VIRTUS. Quindi come minimo niente societari.
Da ciò che ho capito è prevista per la prossima settimana un'altra riunione più allargata per fare il punto della situazione e vedere di salvare il salvabile, trovando qualche sponsor dell'ultimo minuto o qualche fonte di denaro che garantisca un'attività minima.
Speriamo che si risolva tutto per il meglio, in ogni caso se la situazione diventasse desolante io sarei orientato a cambiare società. Avevo già ricevuto 2 proposte da parte di squadre del centro Italia molto prima che si sapesse qualcosa di questa vicenda e mi avevano stuzzicato non poco. Restando in Emilia-Romagna mi vengono in mente 2 buone squadre vicine che accoglieranno volentieri, almeno presumo, chi volesse andarci: La Fratellanza Modena e l'Atletica Imola.
Vediamo che succede. Comunque vada continueremo ad allenarci insieme, a prescindere dalla società per la quale ci tessereremo.

ciao
Rocco

lunedì, settembre 25, 2006

Urgente! Annullata staffetta Villa Torchi

Ancora una volta grazie alla disponibilità di Rocco siamo riusciti a scoprire appena in tempo che la staffetta di Villa Torchi è stata annullata, o meglio, che non è mai esistita, ma è semplicemente il frutto di un passaparola errato (incredibile, provate a googlare "staffetta villa torchi" e vi vengono fuori almeno 4-5 link!).
Quindi per quest'anno la stagione di staffette si chiude qui.
Volendo guardare al bicchiere mezzo pieno, il CUS quest'anno si è fatto vedere "lì davanti" a tutte le principali occasioni. Chiaramente il bicchiere è anche mezzo vuoto e ricordando i vecchi tempi possiamo aspirare a fare di meglio. Ecco già pronto un primo obiettivo per l'anno prossimo: battere Castenaso!
Sotto con gli allenamenti allora!

Nico
PS: Venerdi sera c'è la Casaglia-S.Luca. Chi vuole farla mi contatti che facciamo un'unica iscrizione (bisogna farle il giorno prima).

martedì, settembre 19, 2006

Programma prossime settimane

Grazie alla disponibilità di Merni ieri abbiamo delineato un minimo la programmazione futura per la stagione invernale.
Innanzi tutto visto che siamo pochi quest'anno vorrei provare a smistare gli allenamenti in modo da coinvolgere tutti. Per questo faremo lunedì e venerdì all'antistadio e mercoledì al CUS (o eventualmente Baumann).
Provo a riassumere le indicazioni di Merni integrando con qualche idea mia:
- Faremo una sola preparazione finalizzata alla pista, per cui le campestri si faranno, ma come preparazione di fondo... E' inutile fare una doppia preparazione campestri-pista visto che abbiamo poche possibilità di qualificarci in entrambe. Personalmente sono moderatamente d’accordo con questa strategia, ma direi che ha senso e il capo è Merni.
- Le prossime due settimane (fino a fine settembre) saranno di transizione/scarico. Quindi Merni prescrive: 1° settimana 2-3 lenti al massimo da 35’ + 1 giorno allunghi. 2° settimana 2-3 lenti aumentando i tempi fino a 45-50 minuti massimo + 1 giorno tecnica e allunghi.
- In ottobre cominceremo la preparazione di fondo e forza introducendo palestra e salite oltre al medio per mantenere la brillantezza. L’idea è per ottobre di fare uno schema tipo: 1 medio, 1 forza, 1 lento, 1 progressivo (partendo con lento e finendo a ritmo medio). Per chi ha un 5 allenamento a disposizione in ottobre aggiungerei un altro lento.
- Da metà novembre cominceremo a introdurre ripetute e qualcosa di più allegro.

Quindi ci troviamo:
mercoledì 20 antistadio lento 35’+ allunghi (eccezione! dopo ci troveremo al cus)
venerdi 22 antistadio lento 40’
Lunedì 25 antistadio lento 45’
Mercoledì 27 CUS tecnica e allunghi
Venerdi 29 antistadio lento 50’

Buon allenamento a tutti!

Nico

lunedì, settembre 18, 2006

Programmazione e gare

Vi segnalo che oggi ci troveremo all'antistadio con Merni (ore 19 circa) e proverò a fare un minimo di programmazione per la stagione invernale.
E' giunto il momento di stabilire gli obiettivi stagionali. Visitate il sito nei prossimi giorni per saperne di più.

Vorrei anche segnalare l'ultima staffetta in programma per questo settembre.
Martedì 26 a Villa Torchi. Sei il modulo è lo stesso dell'anno scorso si tratta di 3x3x500. Penso che questa volta potremo presentarci con due squadre maschili. Le proposte sarebbero:
Rocco - Teno - Zanna
Nico - Pitto - Fred
Credo che anche Sasso sia disponibile... aspetto conferme dai partecipanti.

Nico

domenica, settembre 17, 2006

Castenaso




Eccoci qua a conclusione di questo tour de force con 4 staffette in 10 giorni. A Castenaso in un 4x1500 un po' noiosa dal punto di vista del percorso, il CUS uomini si è piazzato ancora una volta 5° con Rocco-Teno-Nico-Veratti. Onore a Rocco che si conferma di gran lunga il migliore di noi, con Teno che lo segue a ruota. Ancora una volta Nico e Veratti hanno fatto il possibile, ma non è stato sufficiente per mantenere l'ottimo secondo posto conquistato dai primi due frazionisti.
Per fortuna che come al solito ci siamo divertiti molto e come nota amena vorrei lanciare un piccolo sondaggio: guardate la foto qui sopra, ma il polpaccio di Veratti è vero? Sarà forse il fratello gemello segreto di Barbon (altro cheDe Vito e Schwarzenegger!)?
Aggiungo qui sotto la foto della premiazione e, per dovere di cronaca, la foto della premiazione di Pieve di Cento (finalmente l'ho recuperata).
Infine concedetemi un'ultima nota un po' sarcastica diretta ai "piani alti": guardate le canotte delle nostre foto, il GLORIOSO CUS BOLOGNA non è riuscito a mettere insieme 4 maglie uguali nemmeno quest'anno!

Nico

PS: A breve vi tedierò con un po' di programmazione invernale.


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