domenica, ottobre 08, 2006

Riunione sezione atletica CUS

Giovedi 5 alle 20.30 circa c’è stata la tanto attesa riunione della sezione atletica del CUS Bologna, che ha seguito la riunione generale dei capi sezione del CUS.
Di noi erano presenti Nico, Rocco, Veratti, Zanna e Merni. C’era anche una discreta folla di corridori giovani e vecchi giustamente accorsa a causa dell’importanza della riunione.
Al tavolo dei dirigenti erano seduti Marco Chini, Toto, Lia, Franceschetti, Carli e Buttignon.
Franceschetti ha introdotto il tema entrando subito nel vivo dell’argomento e confermando voci più o meno di corridoio: a partire dal 2007 la sezione atletica del CUS Bologna non avrà più un euro di finanziamento.
Un bilancio che parte da zero vuole dire che agli atleti sarà fornito solo l’uso degli impianti, niente tesseramento, iscrizione gare, trasferte, tute… niente di niente.
Franceschetti ha poi concluso invocando l’affetto per la società e chiedendo proposte per proseguire l’attività. Toto ed altri hanno supportato l’idea dell’autotassazione sotto forma di una quota associativa.
Non sto a riportare i vari interventi e cercherò di riassumere:
- da parte degli atleti c’è grande perplessità sulla gestione dei soldi al CUS fino ad ora e in particolare sono stati evidenziati due problemi: 1) ci sono grosse disparità di trattamento tra atleti di tutti i livelli 2) i molti soldi avuti in passato non sono stati INVESTITI, ma semplicemente spesi per pochi atlete di elite che di fatto non hanno nulla a che vedere con il CUS, questo ha fatto allontanare molti atleti di casa di livello medio-alto.
A titolo puramente indicativo possiamo citare le cifre illustrate velocemente dalla Carli (vado a memoria). Su un bilancio 2006 di circa 70mila euro per la sezione maschile quest’anno sono stati spesi 5000euro!!!!!!!!!!!!!!
- alcuni sono disposti a pagare la quota associativa se c’è maggiore trasparenza nel modo in cui sarà impiegata, altri, soprattutto atleti di buon livello sarebbero anche disposti a restare al CUS facendo leva sull’ AFFETTO, ma non a dover anche pagare la quota.
- Non è chiaro lo stato del bilancio del CUS, ma pare che il 2006 chiuderà in rosso di almeno 3000euro, alcune voci parlavano di un buco ben più ampio in vista di impegni economici presi in precedenza che dovrebbero essere mantenuti per contratto.
- Dalla vendita di alcuni cartellini potremmo ricavare circa 10-15mila euro in modo da avere un minimo di budget per sopravvivere quest’anno. Chiaramente dovranno essere fatte limature sulle trasferte, ma basandosi sui 5000euro spesi dagli uomini quest’anno mi sembra che stiamo parlando di cifre ragionevoli. In generale possiamo prevedere che potremo sopravvivere per il 2007, ma occorre trovare un finanziamento fisso per il futuro.
Alla fine della riunione è stato deciso che:
- la dirigenza della sezione (almeno in parte) ha presentato le dimissioni a fronte di scelte aspramente criticate da molti e dell’imprecisato buco nel bilancio del 2006.
- E’ stata convocata una nuova assemblea per il giorno 19 alle ore 20.30. Data in cui verrà fatta una elezione per alzata di mano di un nuovo consiglio di dirigenti (almeno temporaneo), che si incaricherà di definire le linee guida per la nuova sezione atletica.
- L’idea è di stabilire gli obiettivi della squadra e di trovare i mezzi economici per raggiungerli.

Nico

Comments:
Cari amici,
in questo momento di difficoltà mi meraviglio di leggere così pochi commenti. Mauro mi unisco a te nell'esprimere affetto e grande riconoscenza per Merni che, a conti fatti, mi segue ormai da una quindicina d'anni. Però da parte mia aggiungo orgoglio e attaccamento anche ad una maglietta che mi ha sempre accompagnato in questi anni di gare.

Aggiungo anche qui sotto una breve conversazione virtuale che ho avuto con Franceschetti. Credo che ci siano concetti importanti su cui vale la pena riflettere in vista della riunione di giovedi prossimo.

Nico
 
Caro Nicola,
ritengo abbastanza fedele il "verbale" della riunione, ma, per una maggiore precisione e perché non ci siano sospetti di illeciti amministrativi, cosa che potrebbe evincersi dalle affermazioni "perplessità sulla gestione dei soldi", "alcuni sono disposti a pagare la quota associativa se c’è maggiore trasparenza nel modo in cui sarà impiegata", "Non è chiaro lo stato del bilancio del CUS", desidero chiarire alcuni aspetti.
La sezione di Atletica Leggera non si trova nella situazione attuale perché non ha ben amministrato le risorse economiche negli esercizi finanziari passati, ma perché il CUSB si trova, per motivi chiari e palesi, di cui renderà conto ai soci nel corso dell'annuale assemblea prevista per l'approvazione del bilancio, a non poter disporre, come per il passato, di quanto disponeva per le sezioni, circa €150.000,00.
Che alcuni, pochi o molti che siano, non abbiano apprezzato le scelte politiche della sezione, è un altro conto, ma rimane un fatto politico interno alla sezione. Mi sento comunque di dire che, pur avendo discusso spesso proprio sulle scelte politiche, in questo momento di difficoltà faccio mie tutte le responsabilità, senza delegarle a nessun altro, e richiamo tutti a considerare il CUSB una "società" e non uno "sponsor".
Probabilmente lo stato di necessità ci potrà aiutare a ritrovare il giusto assetto e a ritrovare una vera unione: era con questo spirito che facevo riferimento all'affetto per i colori sociali.
Uno sportivo abbraccio
Francesco Franceschetti
 
Caro Francesco,
Innanzi tutto ti ringrazio moltissimo della risposta e del tempo speso per intervenire in una discussione tra amici. SE hai avuto modo di scorre i pochi post precedenti sul sito, avrai notato che da tempo speravo in un incoraggiamento, più o meno ufficiale da parte tua. Penso che avrai anche capito che noi siamo tra quelli che l'atletica la fanno sulla pista e sulla strada piuttosto che alle riunioni. Forse anche per questo non ci avete mai visto molto.

Capisco il tuo timore sulle mie affermazioni, timore espresso molto decisamente anche giovedì scorso. Permettimi però di spiegare il mio (e non solo) punto di vista.
Aggiungerò sicuramente un commento sul sito escludendo l'ipotesi di illecito amministrativo. Restano però le "perplessità sulla gestione dei soldi". Come è possibile che vengano spesi 10000euro per pagare la presenza ad UNA gara di due atlete straniere? Come è possibile che atlete e atleti di livello NAZIONALE nati e cresciuti al CUS, faticosamente coltivati dai tecnici e dalla squadra, siano lasciati andare via in malo modo per non spendere pochi spiccioli di gratificazione e per poi scialacquare decine di migliaia di euro in nome di qualche centinaio di punti ai societari? Come è possibile, con un budget ricco come avevamo, ritrovarsi a fine anno in rosso e senza aver investito quasi nulla nel futuro?
Sono domande pesanti, me ne rendo conto, che richiederebbero lunghe discussioni, ma ti posso garantire che sono domande che tutti si pongono.
E semplificando, molti pensano che i soldi siano stati spesi male, cioè hanno "perplessità sulla gestione dei soldi".
Quando al fatto che "alcuni sono disposti a pagare la quota associativa se c'è maggiore trasparenza nel modo in cui sarà impegnata" si riconduce allo stesso ragionamento. Io non avrei speso in quel modo il budget e per questo non sono disposto a contribuire alla creazione di un nuovo budget se non so CHIARAMENTE come sarà speso.
Il bilancio del CUS è in uno stato "non chiaro" perché giovedì sera tu stesso non sei riuscito a farti dire esattamente quanti soldi ci sono o meglio quanti ne mancano. La Carli ci ha parlato di 3mila euro di buco (già fatto gravissimo), ma molte voci parlano di una situazione ben più grave che di fatto si mangerà abbondantemente quel po' di respiro che ci darebbe la vendita dei cartellini eccellenti che abbiamo. Giovedì nessuno ha saputo dire se ci mancano 3,10 o 15 mila euro e da quel che ho capito non lo sapremo nemmeno il 19. Del resto non possiamo aspettarci che chi ha speso più del dovuto si esponga apertamente, ma c'è chi continuerà a gettare polvere in aria per confondere la situazione.
Quest'ultima frase potrà suonare ancora una volta dura. Ci terrei a precisare che non c'è nulla di personale nei tuoi confronti, ne tantomeno della Carli o dell'amministrazione. Ti confermo da parte mia un grande rispetto e ammirazione. Per me tu sei sempre stato il "mio presidente".
Credo però che le responsabilità restino in mano tua e di chi con te ha gestito il destino della sezione atletica e preso le decisioni operative.

Il CUS non è uno sponsor. Per me è sempre stato un colore, una bandiera. Io che, forse ingenuamente, mi sono sempre vantato di portare la maglia rossa (accidenti se mai ci sarà un futuro, propongo un falò delle canotte blu!!!). Io che corro con la tuta di quando ero allievo e non riesco a buttare via i pantaloncini anche se hanno dei buchi enormi. Io non penso che qui si PRETENDA niente. Però bisogna essere ragionevoli e, come ho detto, porre un limite alla decenza delle richieste che possiamo fare agli atleti.
Purtroppo non ci sono soluzioni facili, io non ho ricette. Però sicuramente io ci sto, ma voglio porre qualche condizione.

Nicola
 
Caro Nicola,
Ho più volte ribadito, al consiglio di sezione uscente, che l'attuale Campionato di Società non era più adatto alla nostra dimensione e che sicuramente avremmo dovuto rivedere la nostra politica societaria. Le difficoltà economiche, del CUS in generale, non hanno fatto altro che accelerare il processo di cambiamento di rotta. Vorrei essere più concreto dribblando le discussioni sul passato per concentrarci sul futuro.
Chiederei a te e a tutti voi che amate l'atletica di pensare ad un "nuovo" consiglio, di pensare ad un anno di "purgatorio" dal quale spero si possa uscire anche con nuove energie economiche e di concentrarvi pertanto più sul futuro piuttosto che sul passato.
La dirigenza è un vecchio vampiro che ha bisogno di sangue giovane per eternare la sua esistenza. Fatevi avanti, delegate il meno possibile, anche se questo è faticoso e vedrete che ce la faremo.
Con sincero affetto
Francesco
 
Posta un commento



<< Home

This page is powered by Blogger. Isn't yours?